Chi è Irene?
Sono una visual storyteller e concept designer.
Ma prima di tutto, sono una persona che osserva, immagina e trasforma.
Essere una visual storyteller per me significa questo: dare voce alle emozioni attraverso le immagini. Non solo fotografare, ma cogliere ciò che spesso non si vede, e trasformarlo in racconto.
Essere una concept designer significa andare oltre: immaginare, progettare, creare un’identità.
Dare forma alle idee, costruire un’estetica, rendere ogni progetto unico e riconoscibile.
Il mio percorso nasce nel 2012, dopo gli studi in fotografia alle Belle Arti.
All’inizio mi sono specializzata in fotografia fantasy e di ritratto, un mondo fatto di atmosfere, dettagli e suggestioni che ancora oggi rappresenta la mia essenza più pura.
Con il tempo, il mio lavoro si è evoluto.
Quella stessa sensibilità si è trasformata in qualcosa di più ampio: un modo di progettare immagini e identità visive che non si limitano a essere belle, ma che raccontano, comunicano e restano.
Oggi unisco fotografia e grafica per creare progetti che hanno un’anima, un’estetica riconoscibile e una direzione precisa.
Perché ogni storia merita di essere vista, ma soprattutto sentita e ricordata.
Nei progetti più articolati e negli eventi di maggiore dimensione, lavoro insieme a Gabriele.
Il suo sguardo nasce dal cinema: è regista, fotografo e videomaker, abituato a costruire immagini che non si limitano a documentare, ma che raccontano con ritmo, atmosfera e intenzione.
Tra il 2018 e il 2022 il suo lavoro ha attraversato diversi contesti internazionali, partecipando a festival come: Philadelphia Independent Film Festival, Rome International Film Awards, Festival del Cinema di Cefalù, Venice Independent Film Festival e New York Movie Awards.
La nostra collaborazione nasce dall’equilibrio tra due visioni:
la mia, più istintiva ed emotiva, e la sua, più cinematografica e narrativa.
Insieme, trasformiamo ogni progetto in un racconto completo, curato in ogni dettaglio.
